In vendemmia, così come per il Recioto tradizionale, vengono raccolte e selezionate le parti
esterne più sane e mature del grappolo (in dialetto "recie" e cioè "orecchie"), poste in
appassimento sino al febbraio dell'anno successivo al fine di ottenere una gradazione più alta
del vino.
Il mosto fermenta poi sino ad aprile in acciaio e dopo un primo travaso, esaurisce in rovere
vecchio (settembre-ottobre), il residuo zuccherino.
Completa l'affinamento con una sosta di almeno due tre anni in legno usato, e
successivamente di un anno in bottiglia.
Differisce dal Recioto tradizionale per la maggior gradazione ed il minor contenuto di zuccheri
e ciò permette maggiori abbinamenti ed una lunghissima durata nel tempo:eccellente subito,
mantiene (e migliora) per oltre dieci anni tutte le proprie qualità
Colore:rosso granato intenso, con orli aranciati per la maturazione.
Profumo e note degustative:pulito e complesso, di frutti di bosco e confetto, ciliegie ed amarene sotto spirito, spezie, vaniglia, cioccolata, cannella e liquirizia. Nella sua giovinezza emergono anche profumi di viola, giaggiolo e fiori selvatici.
Vitigni:Corvina (65%), Rondinella (20%), Molinara (10%) , altri vecchi vitigni autoctoni (Dindarella, ecc.) a completamento.
Terreno:collinare, tufaceo argilloso e calcareo, con esposizione a sud-ovest, da 150 a 300 metri di altitudine, con resa di circa 3.300 litri per ettaro.
Abbinamenti consigliati:trova naturale esaltazione solo o con cioccolato, Pandoro di Verona, crostate e dolci secchi. Lascerà, però, veramente sorpresi, il suo perfetto accostamento con selvaggina di carne rossa e gusto deciso
Alcuni dati analitici medi variabili secondo le annate:alcole: 15%, zuccheri 55-60 gr/l, acidità totale: 6,30, ph: 3,44, estratto netto: 37.